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Psicologia dello sport - Salute e benessere - Famiglia e coppia 


Benvenuti su Mindtrainer.it

Buongiorno a tutti .

 

Vi presento il mio nuovo blog sul quale potrete fare commenti, domande, trovare interviste, documenti che trattano di argomenti vari inerenti il benessere psicologico, i cambiamenti evolutivi e le fasi di passaggio , come affrontarle e come agire. Ma si parlerà anche di autostima, di depressione di ansia, di tecniche per implementare il proprio benessere, lo stile di vita, gli attacchi di panico, e tanti altri argomenti..

 

Potete farmi delle domande e ricevere nello spazio di qualche giorno le risposte .

 

Vi aspetto con i vostri commenti o suggerimenti da sviluppare .

 

Intanto vi mando una piccola lettura di un'intervista relativa agli strumenti in uso della  psicologia e ai cambiamenti che si verificano. Cosa sono e come affontarli.

 

 

Gestire i cambiamenti della vita    

 

La dott.ssa Miriam Jahier è una psicologa e psicoterapeuta, si occupa di psicologia dello sport collaborando con varie società sportive. A questa attività affianca quella di psicoterapeuta a livello individuale e di gruppo.

 

Dott.ssa Jahier cosa intende per “gestire un cambiamento?”

Il cambiamento fa parte della nostra vita. Dalla nascita alla morte ci sono continui cambiamenti ed evoluzioni: alcuni meno traumatici avvengono in maniera graduale, altri sono repentini e shoccanti come cambiamenti dello stato di salute, cambiamenti di lavoro, entrate o perdite. Tutto ciò implica mettere in moto energie psicofisiche, gestire tensioni ed emozioni, agire secondo priorità. Di fronte a un cambiamento la reazione più frequente è quella di spaventarci perché il nostro organismo lo rifiuta, invece di pensare che la vita umana è caratterizzata da un’evoluzione continua ci permette di affrontare le situazioni in maniera più dinamica.

 

Questo vale anche per i cambiamenti della vita affettiva?

Confrontarsi con uno specialista implica poter mettere a fuoco le proprie energie e potenzialità per conoscere i propri limiti e valutare momento per momento le strategie migliori da mettere in atto e non agire in modo confuso e conflittuale sia a livello mentale, comportamentale, emotivo e relazionale.

 

Che differenza c’è tra un cambiamento passivo e uno attivo?

Il cambiamento attivo mobilita delle risorse costruttive, la persona decide volontariamente, spinta da una certa motivazione, a fare un cambiamento per migliorare la propria qualità di vita; nel cambiamento passivo ci si trova davanti a un determinato evento, non si ha possibilità di scelta. Si può solo decidere come reagire, quali strumenti utilizzare e quali persone contattare per farvi fronte. Sono le condizioni più difficili da modificare e si ripetono attraverso degli automatismi comportamentali.

 

Lei è psicologa dello sport ma la sua attività si rivolge anche a persone non coinvolte nel mondo dello sport?

Lo sport si può considerare una metafora della vita: ciò che succede nell’ambito sportivo è quello che succede sul “campo” della vita relazionale di ognuno. Come nello sport, anche nella vita si usano degli strumenti all’interno di un contesto relazionale per mettere in atto delle azioni. Come lo sport, la vita implica motivazione, volontà, determinazione e spirito di sacrificio per il raggiungimento dei propri obiettivi. Bisogna imparare a parlarsi e a nutrirsi in maniera adeguata lavorando sui nostri pensieri e riuscendo a contenere e gestire paure, tensioni e angosce che possono limitare e bloccare il nostro comportamento. Ogni emozione non ha di per sé un significato buono o cattivo, siamo noi che attraverso un’interpretazione gli diamo un significato, rapportandole alle nostre aspettative del momento.

 

Quanto tempo è necessario per attuare un cambiamento di un automatismo?

Il cambiamento parte sempre da un’analisi delle proprie convinzioni. Se non si mettono a fuoco convinzioni e valori diventa difficile modificare le situazioni perché sono sempre modificazioni temporanee e mai definitive. Modificando le proprie convinzioni e quindi gli automatismi che hanno prodotto risultati disfunzionali, è possibile raggiungere risultati stabili sul comportamento relazionale. E’ difficile quantificare il tempo necessario a raggiungere un risultato. Diciamo che per una preparazione mentale possono essere sufficienti da 5 a 10 incontri.

 

Questi cambiamenti si possono ottenere anche attraverso una terapia di coppia?

Se c’è la volontà da parte di entrambi ad ottenerlo, assolutamente sì.

 

Dott.ssa Jahier è anche specializzata in tecniche di rilassamento: a chi sono dedicate?

Il mio è un approccio olistico che agisce sulle diverse componenti dell’essere umano considerato nella sua totalità. Noi siamo fatti di corpo, pensieri ed emozioni. Agendo su un fronte è possibile rilassare gli altri. Applicando le tecniche di Wolte, l’individuo impara che rilassando determinati gruppi muscolari questo ha un effetto benefico su emozioni e pensieri, inducendo uno stato di rilassamento generale.

 

 Dott.ssa Miriam Jahier

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