Psicologia dello sport - mental coaching


L'OBIETTIVO PRIMARIO DELLA PREPARAZIONE MENTALE E' RAPPRESENTATO DAL BENESSERE GENERALE:


° STARE BENE  CON SE STESSI
° CON IL PROPRIO CORPO
° CON LA PROPRIA MENTE

 

- Curo la mente muovendo il corpo, diminuisco la tensione e sciolgo la muscolatura.

- Potenzio le prestazioni del corpo attraverso un atteggiamento mentale disteso, rilassato e focalizzato per tutta la durata della mia performance.

 

COME?         


ATTRAVERSO LA PREPARAZIONE MENTALE 

ovvero:

PER MIGLIORARE LA TUA PERFORMANCE E' NECESSARIO AVERE:


1 - Tempo

- acquisizione di modalità fisiche (respiratorie e atletiche) tecniche, tattiche appropriate

- acquisizione di un approccio mentale strategico appropriato alla prestazione


2 - Preparazione

- ricerca di un corretto atteggiamento motivazionale, emotivo e comportamentale

- ricerca di uno stato ottimale di Arousal per il raggiungimento dello stato di Flow


IN QUESTO MODO RAGGIUNGI IL FLOW

che consiste in 4 fasi:


1 - FOCALIZZARE L’ATTENZIONE E INTENSIFICARE LA CONCENTRAZIONE… COME?

Intensità, durata e flessibilità del focus attentivo.


2 - ALLENAMENTO IDEOMOTORIO O IMMAGERY

Anticipazione polisensoriale dell’azione e costruzione di un proprio percorso ideomotorio


3 - ESECUZIONE

Realizzazione dell’azione dopo la sua programmazione


4 - VALUTAZIONE


PROGRAMMAZIONE DELL'ALLENAMENTO MENTALE O MENTAL COACHING


- La preparazione mentale può essere utilizzata da chiunque voglia prendere coscienza delle proprie risorse, incrementare le sue capacità, raggiungere gli obiettivi prefissati e arrivare a una migliore gestione di sé.


Si ritiene specifica per: 

- Atleti di tutte le discipline

- Manager

- Dirigenti

- Venditori

- Liberi professionisti


Si segue una precisa metodologia basata su delle routine specifiche step by step, dove ogni seduta è una preparazione per quella successiva e un'integrazione di quella precedente


Gli incontri variano da 10 a 12, strutturati in un impegno settimanale.

Il cliente , dopo l'impostazione del programma si allena da solo, con eventuali supporti telefonici.


Vengono fornite tabelle di autovalutazione e si effettua un monitoraggio costante e continuo del lavoro e dei risultati raggiunti


Ogni persona ha il suo ritmo, i suoi tempi e usa strategie di risoluzione personali.


Pertanto il programma viene adattato alle caratteristiche individuali di ognuno, potenziando, ripristinando, modificando o insegnando le abilità necessarie.


 COSA SI OTTIENE


- Percezione e stabilizzazione dell'Autostima

- Incremento dell'Autoefficacia

- Mente strategica

- Pensiero lucido

- Attenzione focalizzata su obiettivi raggiungibili

- Riduzione degli stati di tensione a livello mentale, fisiologico e corporeo

- Gestione delle proprie emozioni

- Modificazione in automatico delle risposte comportamentali disfunzionali

- Azioni produttive ed efficaci


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PROGRAMMA


PRIMA SEDUTA

- Valutazione del livello di Autostima e delle procedure di autoefficacia

- Valutazione delle convinzioni, dei valori

- Analisi delle motivazioni

- Valutazione dello stile di vita

- Valutazione del proprio self talk, (modo di parlarsi e di trovare soluzione alle situazioni)

- Livello di energia


SECONDA SEDUTA

- Restituzione dei dati e impostazione del lavoro individuale


Dalla TERZA SEDUTA alla SETTIMA

Training di lavoro sul corpo per l'individuazione dei blocchi strutturali e relative modifiche

Insegnamento della respirazione abbinata a tensione e rilassamento muscolare


Alla fine di queste sedute si è in grado di riconoscere dov'è localizzata la tensione muscolare e di scioglierla si è padroni della respirazione e si gestiscono le emozioni


Dalla SETTIMA alla DECIMA SEDUTA

- Allenamento ideo-motorio per l'apprendimento di strategie cognitive efficaci e funzionali

- Modulazione dell'energia

- Procedure di Attivazione

- Acquisizione di un self talk costruttivo e motivante

- Eliminazione dei pensieri "tossici"

- Al termine si ha un incremento dell'Autoefficacia e un miglioramento dell'Autostima


PSICOLOGIA DELLO SPORT 

La preparazione mentale o mental training secondo Miriam Jahier

Articolo su rivista società sportiva Monviso Maggio 2010

 

Parlare di preparazione mentale lascia spesso perplessi. Chissà cosa significa, ci si domanda…

Allora, proviamo a parlarne  insieme.

La mente funziona come un muscolo che viene allenato a ripetere abitudini , condizionate  dalle esperienze vissute nel  tempo ,anche in rapporto  agli ambienti di riferimento.

 

Una volta si pensava che le cellule cerebrali, ovvero i neuroni, si riproducessero  fino alla fine dello sviluppo vale a dire 25 anni per gli uomini e 21 anni per le donne, dopodiché iniziava il declino.

Oggi,in seguito alla ricerca e alle acquisizioni della neurofisiologia , si ritiene che la produzione di neuroni sia costante e continua per tutta la durata della vita, più veloce in età giovanile e più lenta man mano che si procede con l’età. Questo significa che il nostro cervello è in grado, spontaneamente ,di rigenerarsi e di accantonare le esperienze negative .

 

Come muscolo , però, è  pigro.

Funziona per automatismi e generalizzazioni. Non ha voglia di fare fatica e tende a ripetere abitudini di pensiero precedentemente acquisite.

Se siamo nervosi, tesi, preoccupati, infastiditi è probabile che il nostro cervello continui a produrre queste emozioni anche in contesti diversi da dove si sono prodotte  al lavoro, a scuola, in famiglia.

Occorre un po’ di tempo per scaricarsi e ognuno di noi cerca sistemi di distrazione ed evasione diversi. Ad esempio  lo sport è uno di questi, ma anche uscire con gli amici, ascoltare musica,  bere, mangiare.

Inizialmente, però,  è difficile eliminare questo perdurare di pensieri “tossici” e  la nostra mente tende a rimanere fissata su quello che  è successo precedentemente.

 

Va da se che se i nostri pensieri sono di tensione e preoccupazione, il nostro corpo sarà teso, contratto, con emozioni di frustrazione, rabbia, paura, nervosismo.

Rispondiamo male e viviamo male.

E nello specifico, se facciamo riferimento al tennis, assistiamo a delle situazioni che diventano paradossali.

 

Quanto  fa bene entrare in campo a fare una partita di tennis dopo le tensioni accumulate nel corso della mattinata  o della giornata?

Alla fine della partita si è  più tesi o più distesi?

Si è nervosi, infastiditi, contratti,  arrabbiati e la partita invece di rilassare  agita ancora di più?

 

 

Dov’è la  testa?

Concentrata sulla pallina o perennemente in movimento a pensare a quello che è appena successo: alle tensioni lavorative,ad una quotidianità frenetica e stressante,ad una lite con la moglie o il marito?

Si va a giocare per rilassarsi e si esce dal campo ancora più infastiditi e tesi. La nostra prestazione è stata pessima e in più siamo arrabbiati con il nostro partner di gioco o con l’avversario.

Si rimane tesi e nervosi per tutta la durata del pranzo e il ritorno all’attività è carico di ulteriori tensioni..

Come una droga, ogni giorno si ripetono le medesime situazioni, senza capire perché non si riesce a rilassarsi.

 

Allora , come procedere?

Come si fa a scaricarsi?

Pochi sanno che il nostro cervello viene utilizzato in minima parte rispetto alle sue reali possibilità. Ne usiamo circa il 25%... e il resto?

Potenziale inespresso.

Alcuni scienziati  ne hanno usato circa il 40% ,arrivando a scoperte innovative. Si pensi ad Einstein a Edison,  a Freud, per citarne qualcuno..Di recente, nel campo dello sport , dell’attenzione  e della neurofisiologia Nideffer..

Ci sono connessioni neurofisiologiche inespresse,  possibilità di ampliamento di coscienza,  cancellazione  e /o ridimensionamento di esperienze traumatiche mediante l’uso della visualizzazione e della creatività o di tecniche quali la desensibilizzazione sistematica,l’immagery, la P.N.L., tecniche corporee varie, goal setting.

Queste sono alcune delle tecniche utilizzate per modificare il comportamento e potenziare la mente. Il fine  è di rimuovere  e controllare le situazioni di stress, ansia e panico che impediscono il raggiungimento della prestazione desiderata.

 

Tutto si può modificare e potenziare instaurando nuovi apprendimenti più funzionali e significativi.

L’apprendimento di strategie mentali adeguate comporta un decondizionamento e un riapprendi mento, oltre che un allenamento, al pari dei nostri muscoli.

Ogni giorno bisogna ripetere dei piccoli esercizi che interessano il respiro, il corpo e la mente, rifocalizzando la nostra attenzione.

La volontà e la motivazione fanno il resto.

Esistono delle tecniche per rilassare la mente in campo, per recuperare le energie, per far  si che il momento di pausa che ci si concede diventi rigenerante per la propria salute psicofisica e per il proprio benessere.

 

Quale approccio mentale si rivela corretto e funzionale ?

Per una prestazione ottimale il  corpo dovrebbe essere energico e scattante, la mente totalmente focalizzata su quello che si sta facendo, come se il mondo intorno  non esistesse più.

Hai presente quella situazione che magicamente ogni tanto si verifica? Quasi uno stato di trance dove si è completamente assorbiti da quello che si sta facendo e non esiste nessuno, non si percepisce la fatica, l’ambiente esterno, esistiamo solo noi e quello che stiamo facendo.

 

Questo rilassa e produce energie positive ( tecnicamente si chiama stato di FLOW), tutto è magicamente perfetto in uno stato che trascende la nostra coscienza e la nostra esperienza.  Siamo contemporaneamente presenti a noi stessi e assenti verso l’esterno, a quello che ci circonda.

 

Possono chiamarci o sollecitarci. Non esiste nessuno, solo quello che facciamo.

Non dura mai abbastanza questo stato e soprattutto spesso non si sa come riprodurlo.

Ecco cos’è la preparazione mentale. Riprodurre, attraverso l’allenamento ,questo stato,  renderlo consapevole per  riproporlo  ogni volta che si vuole. 

In altre parole si può raggiungere un atteggiamento mentale disteso, rilassato e focalizzato per tutta la durata della propria prestazione.

La  mente si libera , si incamerano forza e vigore, ci si diverte e non si percepisce la fatica. La sensazione è di energia e benessere .

Il  corpo più  reattivo  da nuove energie a sostegno  degli  impegni  lavorativi o di studio che si devono sostenere

 

E’ importante sapere che la preparazione mentale serve a chiunque, per qualsiasi età e a qualunque livello.

 

I percorsi individuati e personalizzati  permettono, quindi, di divertirsi, di rilassarsi, di raggiungere uno stato psicofisico di distensione , (FLOW) ottimale per raggiungere i risultati che interessano.


Psicologia dello sport - metodologia per la Preparazione mentale


Come raggiungere il Flow, ovvero come sentirsi più leggeri, concentrati, soddisfatti ed in energia ottimale (flow)


Si possono individuare una serie di step che valgono in genere per tutti gli sport e che si possono riassumere in una serie di “Passi” (parola semplice da memorizzare), che rappresentano la metodologia d’intervento nella preparazione mentale.

Ogni lettera della parola sintetizza  una serie di step da eseguire

Quindi:


Quali P. A. S. S. I fare?


Punti di forza

Quali sono gli aspetti caratteristici e specifici del tuo swing.

Inoltre: Individua le caratteristiche specifiche e le qualità che ritieni di dover possedere per raggiungere prestazioni ottimali ( fisiche, tecniche, psicologiche, tattiche) e datti un punteggio.


Attivazione

Cerca il livello ottimale per essere focalizzato  sul compito, definendo il range entro cui stare.  In altre parole, quanta energia ti è necessaria e come puoi modularla per raggiungere la fine della gara.


Sintonizza la mente e il corpo trovando lo stato di flow.

 

Sincronizzati con quello che stai facendo e con l’ambiente dove ti trovi  in modo da sentirti perfettamente fluido e integrato, morbido, flessibile e a tuo agio.

 

Interiorizza le sequenze adeguatamente preparate per ogni colpo e allenale in modo da creare delle tue routine.


Questo ti permette di essere concentrato ad ogni colpo.