Gestione dello stress


Lo stress, che significa spinta o sforzo, è una reazione a un cambiamento fisico o psichico che turba l'equilibrio della persona


Ogni agente stressante, o stressor, provoca quella che Seyle definisce, Sindrome generale di Adattamento.


Vi sono tre fasi:

1- ALLARME: tutti i parametri fisiologici e le funzioni neurovegetative vengono attivate con una maggiore produzione di ormoni a livello ipotalamico, ipofisario e della midollare surrenale


2- RESISTENZA: l'organismo cerca di adattarsi e di normalizzare le sue risposte fisiologiche


3 -ESAURIMENTO: l'organismo non si adatta, le situazioni durano più a lungo della capacità e delle risorse a disposizione dell'organismo con conseguente alterazione dei parametri fisiologici e delle risposte neurovegetative. Crollo e intaccamento delle difese con alterazione di apparati, organi e tessuti.


Più specificatamente:

Ogni adattamento comporta una variazione dell'equilibrio omeostatico.

Di fronte a uno stressor si possono avere risposte neurovegetative e di tipo psicologico, motorio,immunologico e ormonale


Le più comuni sono: aumento delle ventilazione polmonare, dilatazione delle pupille e dei pori, aumento della frequenza cardiaca (aumento pressione arteriosa, aritmie…)

Da un punto di vista immunitario si attivano sostanza in grado di bloccare eventuali aggressioni virali, ma nella fase di esaurimento si possono attivare cellule tumorali (per abbassamento delle difese immunitarie).


A livello ormonale l'asse ipotalamo-ipofisi- surrene viene coinvolto con iper o ipo-secrezione di cortisolo.


CORTISOLO: ormone secreto in abbondanza durante i momenti stressanti della vita


A breve termine si ha una azione benefica con limitazione nella produzione di Adrenalina


A lungo termine la produzione continua di questa sostanza finisce per essere motivo di deperimento psico-fisico, quindi:

- la pressione arteriosa si alza

- a livello di cuore si hanno extrasistole, tachicardia e aritmie

- a livello di sistema immunitario vi è indebolimento (con coliti, cistiti, bronchiti, malesseri vari, alterazioni metaboliche e insulina, alterazioni valori ematici pancreas, fegato..)


ADRENALINA: aumenta nei momenti di forte stress con iper - eccitazione, aumento di pensieri intrusivi negativi (ossessività della mente) , esplosioni emotive, aggressività, agitazione continua, provocazioni..


DOPAMINA: si abbassa determinando uno scompenso organico che si manifesta con irrequietezza, mancanza di decisione, preoccupazioni eccessive e poco aderenti alla realtà, idee catastrofiche di perdita,, eccesso di paure e timori.


NORADRENALINA: si registrano livelli più alti.


SEROTONINA: Diminuisce progressivamente con conseguente depressione, a tratti angoscia, confusione mentale, insonnia, idee paranoide, svogliatezza, noia, palpitazioni, diminuzione della volontà.

Man mano che diminuisce l'organismo diventa ipereccitabile, continua necessità di movimento e di stimoli fisici e mentali. Diminuzione della libido e assenza di desiderio, relazioni poco soddisfacenti a livello affettivo e deteriorate per incapacità di controllare gli impulsi nervosi e fisiologici.


Per sopperire a questi squilibri alcuni si buttano sull'alcol, altri su abbuffate alimentari,oppure si sviluppa inappetenza, oppure si usano psicofarmaci e /o droghe per rilassarsi o resistere.

La fame chimica durante le fasi di ipereccitabilità produce incremento di secrezione di zuccheri e super lavoro per il pancreas.

A Livello esterno sono presenti contratture muscolari, aumenta il livello di tensione e di elettricità della pelle. Aumenta la produzione di acido lattico. Incapacità di rilassarsi e insonnia o, al contrario, astenia e bisogno di dormire continuamente.


L'individuo alterna momenti di forte euforia, aggressività, iperattività ad altre di noia, scoramento, malessere, apatia e confusione mentale.


COSA FARE? COME GESTIRE LO STRESS?


Ripristinare gli equilibri che si sono scompensati richiede tempo e preparazione.

Per gestire le situazioni l'individuo deve riconoscersi capacità proprie, interne alla sua persona e non riconducibili ad altre. A tal fine si effettuano programmi multidimensionali per ripristinare il livello omeostatico.


Questi programmi durano in media tre mesi e comprendono aspetti mentali, emotivi, fisiologici e comportamentali.

- Si articolano in momenti di studio e di intervento pratico con tabelle di monitoraggio e feedback

- Si valuta l'impatto dell'evento stressante sul soggetto mediante diverse scale, al fine di ripristinare l'equilibrio omeostatico 

- Valutazione della situazione e delle strategie cognitive utilizzate dalla persona

- Modo di spiegare gli eventi

- Punti di forza e debolezza

- Quale Ruolo, Tipo di Ambiente, Contesto situazionale, familiare e relazionale della persona.

- Responsabilità richieste e percepite

- Risorse proprie della persona, capacità e competenze

- Controllo della dieta e uso di integratori somministrati da personale qualificato


- Insegnamento di tecniche specifiche 

- Insegnamento di tecniche corpore e mentali di rifocalizzazione per gestire la situazione

- Insegnamento di tecniche per scarica e gestione emotiva