IL SELF TALK - Il LINGUAGGIO INTERNO

Diversi studiosi nel campo della psicologia dello sport concordano nel sostenere che quando la nostra  mente si annoia o il nostro corpo è fermo, o entrambi, mente e corpo , la testa non si ferma e produce tantissimi pensieri. Questo personale modo di parlarsi viene  definito SELF TALK.

Normalmente la maggior parte delle persone passa una gran quantità di tempo a parlare a se stesso e spesso non  è consapevole di questo dialogo interno del tutto personale
I pensieri sono in grado di influenzare direttamente le sensazioni, le azioni e il personale modo di concepire  e vedere il mondo.

Pensieri adeguati e costruttivi producono sentimenti di appropriatezza, infondono fiducia e permettono di raggiungere risultati efficaci.
Pensieri negativi, al contrario, determinano sfiducia, inadeguatezza, sentimenti di avvilimento e portano a prestazioni poco soddisfacenti.

Quasi tutti  sperimentano ogni tanto dubbi sulle capacità personali, tensione e scarsa fiducia in sé, ma se questi sono costanti agiscono negativamente sulla prestazione e  ne ledono l’autostima. Il potenziale personale ne risulta danneggiato e così pure le prestazioni.
Ora il compito è quello di rendere consapevole il Self Talk personale, trasformando le convinzioni, le credenze e quindi i pensieri da negativi  e permanenti  in pensieri  temporanei, costruttivi e positivi che permettano di mantenere un livello di energia costante e di supporto per la prestazione .

IL Self Talk negativo alimenta vissuti  Depressivi. I continui pensieri  autosvalutativi e distruttivi producono un indebolimento della persona che finisce per ritirarsi sempre di più, isolandosi.

DEPRESSIONE
Gli aspetti cognitivi hanno una rilevanza fondamentale nella Depressione . Le distorsioni negative della realtà sono uno dei sintomi, al pari degli aspetti affettivi, motivazionali, comportamentali e neurovegetativi
La depressione si può attivare per svariate cause, dalla separazione a un lutto , alla perdita del lavoro, ma mentre i soggetti più reattivi dopo una fase iniziale di sofferenza, si concentreranno su aspetti positivi della loro vita , quelli con tendenza alla depressione si troveranno ad avere pensieri via via sempre più catastrofici che li porteranno a non avere più voglia di uscire, a ritirarsi dalle attività sociali e a isolarsi.
I pensieri diventeranno pochi ed essenziali e con connotazioni negative e drammatiche .

Cosa fare
per Depressione reattiva
  • Cambiare le proprie convinzioni
  • Analisi adeguata della realtà
  • Supporto affettivo , riabilitativo - Psicoterapia

Nei casi più gravi, quale la Depressione Maggiore, è utile intervento di terapia mista psicodinamica e cognitiva/comportamentale accompagnata da terapia farmacologica.

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